Il presidente della Lega Ezio Simonelli a Radio Anch’io Lo Sport: “La credibilità del campionato non è minata. Su Open Var spiegazioni sul gol contestato”
UDINESE- LAZIO. Il caso arbitrale esploso dopo Lazio-Udinese continua a far discutere. A intervenire è stato il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, che ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport su Rai Radio 1 ha commentato la lettera inviata dal club biancoceleste in merito all’arbitraggio della gara.
“Lazio? Gli risponderemo come a tutte le comunicazioni di vario tipo che giungono dai club, Pec o non Pec, dopo averle analizzate nelle sedi inopportune”, ha spiegato Simonelli, chiarendo subito la posizione della Lega. Sul fatto che la credibilità del campionato sia minata, non mi trovo. Ci vuole rispetto. Non è mio compito quello di dissertare sui fatti tecnici”.
Simonelli ha poi rivelato di aver avuto un confronto con il designatore arbitrale Gianluca Rocchi: “Ieri sera ho avuto modo di sentirlo per gli auguri di buon anno e mi ha anticipato che domani sera su Open Var verrà data un’ampia e dettagliata spiegazione sul gol contestato dalla Lazio”.
Il numero uno della Lega Serie A ha ribadito i oltre la piena fiducia nel sistema arbitrale: “Da presidente di Lega, non posso che confermare la totale fiducia nell’operato della classe arbitrale: metterla in dubbio mina fortemente, questo sì, la credibilità del sistema e non è tollerabile”.
Spazio anche a una riflessione più generale sugli errori: “Ci può stare che un club si senta danneggiato da alcuni episodi, ma gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio, così come quelli degli attaccanti, dei difensori e dei portieri, e come tali vanno accettati senza pregiudizi”.
Infine, Simonelli ha fatto riferimento diretto al contenuto della lettera della Lazio: “Se poi si ritiene, come scritto, che si tratta di ‘una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità’, allora il discorso è diverso. Se si sostiene che c’è un disegno dietro, la strada è quella della denuncia nelle sedi competenti”.
Un messaggio chiaro, quello del presidente della Lega, che rimanda ogni chiarimento tecnico all’appuntamento di Open Var, mantenendo ferma la linea istituzionale sul tema arbitrale.