Lazio, una bomba a orologeria pronta a esplodere: il problema va oltre il campo

Scritto il 23/01/2026
da Luca Belardi

Lazio, la bomba a orologeria è pronta a esplodere: quando il problema non è più il campo

C’è un punto in cui le sconfitte smettono di essere solo sportive e diventano sintomo. La Lazio, oggi, sembra esattamente lì, intrappolata in un vortice che va ben oltre i risultati, oltre Sarri, oltre il mercato. Un vortice che ha il sapore amaro della crisi strutturale. Il clima è irrespirabile. La frattura con il tifo organizzato,  culminata nella minaccia di disertare la partita di Lazio Genoa non è un episodio isolato, ma l’ennesima crepa di un rapporto ormai logoro. Quando una società arriva a minacciare i propri tifosi, il problema non è più la contestazione, è la perdita totale di controllo e di dialogo. A rendere il quadro ancora più inquietante sono le parole di Massimo Brambati, procuratore esperto e difficilmente incline a dichiarazioni leggere. Le sue frasi, raccolte pubblicamente, pesano come macigni. Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, ecco cosa ha detto :” Mi arrivano dei feedback sulla Lazio molto negativi, direttamente da operatori di mercato. Parlo proprio dal punto di vista economico. Mi dicono che ci sarebbero dei giocatori che si starebbero lamentando in relazione a pagamenti di stipendi. L’ho saputo direttamente da tesserati. Non si capisce come si possa venir fuori da questa situazione, che non è solo questione di campo, bensì una questione societaria. I feedback che ho sono decisamente preoccupanti”.


È il momento di fare un passo indietro

Claudio Lotito: profilo X @officialsslazio

Se anche solo una parte di questi feedback trovasse conferma, saremmo davanti a uno scenario gravissimo. Perché il mercato non perdona, i giocatori parlano, gli agenti annotano, e la reputazione di un club si costruisce,  o si distrugge molto più velocemente di quanto si pensi. E allora il punto diventa inevitabile. La Lazio ha ancora un progetto credibile? Perché senza una visione chiara, senza fiducia interna ed esterna, senza trasparenza, ogni promessa diventa vuota. E ogni stagione rischia di trasformarsi in una lenta agonia. Forse è davvero arrivato il momento di dirlo senza giri di parole.
Se non ci sono più le condizioni per garantire stabilità, futuro e ambizione, il presidente Lotito dovrebbe valutare seriamente la cessione della società. Non come resa, ma come atto di responsabilità verso un club centenario e una tifoseria che merita rispetto. Perché continuare così significa solo una cosa: lasciare che la bomba esploda, trascinando la Lazio sempre più in profondità.