Cruciani al Presidente: “Deve offrire una prospettiva, un sogno, delle certezze ai tifosi
In un podcast su Numer1, condotto da Giuseppe Cruciani insieme ai giornalisti Ivan Zazzaroni e Sandro Sabatini, Cruciani ha ribadito di non avere pregiudizi verso Lotito, difendendo persino il suo diritto di proprietà, ma ha tracciato un confine netto tra un bene materiale e una squadra di calcio. Ecco le sue parole:
“Mi rivolgo al presidente Lotito. Io non ho mai avuto pregiudizio nei suoi confronti, non sono tra quelli che chiedono la sua testa e non la chiederò mai perché la società è sua. Lei ha parlato di proprietà privata… e io la difendo contro le pretese di chi vuole che lei venda la società, non me ne frega nulla di questa roba qua perché spesso chi lo dice non ha i titoli per farlo.”
“Ma proprio perché non faccio parte dei suoi detrattori, mi posso permettere di dirle una cosa: la Lazio, ma qualsiasi altra squadra, non è come avere un immobile. Non è come avere una casa che uno può lasciare lì a deperire perché è sua. È vero, lei ha la proprietà della Lazio, ma quella casa lì senza i tifosi non è niente, senza la passione non è niente.”
“Se i tifosi e non solo quelli estremisti, ma anche persone comuni. abbandonano quella casa, lei si deve porre la domanda del perché lo fanno. Se 20.000 o 30.000 abbonati si rifiutano di andare allo stadio, ci deve essere una ragione forte e lei deve riflettere. Non dico che deve vendere per forza, ma deve offrire una prospettiva, un sogno, delle certezze. Se non è in grado di farlo, metta in campo tutto quello che è necessario per vendere, se non la vuole vendere, offra ai tifosi un sogno, altrimenti ci arrabbiamo.”