Il futuro di Sarri dipende dalle ambizioni della società: la Lazio deve dare risposte concrete al mister
A poche settimane dalla fine della stagione, ci si interroga sul futuro di Sarri. Sette partite al termine del campionato, oltre la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta che ormai è diventata la gara della stagione. Il tecnico toscano dovrà decidere se rimanere sulla panchina biancoceleste o fare le valigie per la seconda volta.
Dalle parole del Comandante durante le conferenze stampa, trapela la volontà di sposare di nuovo la causa Lazio. Il mister però è stato chiaro, il prossimo anno dovrà essere l’anno uno. Lo scenario che si intravede all’orizzonte però, sembra recitare lo stesso copione delle ultime stagioni. Le difficoltà economiche di un bilancio in passivo e il mercato estivo che si prevede al risparmio, non danno garanzie per quel salto di qualità che tutti auspicano.
Lo stadio Flaminio sullo sfondo, il ‘Progetto 2032’ ancora da presentare e la protesta del tifo organizzato, danno l’idea delle difficoltà di una società gestita più per far quadrare i conti che per le ambizioni sportive. Questo atteggiamento cozza con le idee di un allenatore che vuole determinati giocatori per poter esprimere al meglio il suo credo calcistico. Sarri ama il popolo biancoceleste e vorrebbe dargli delle soddisfazioni. Chissà se un giorno sarà possibile tornare a sognare.