Daniel Maldini ritenuto importante da Sarri: verrà riscattato oppure no?
Arrivato alla Lazio a gennaio, Daniel Maldini si è preso la titolarità come falso nove con Sarri che lo vede solo un quel ruolo scartando l’ipotesi di un impiego da esterno. L’ex Atalanta ha superato la concorrenza di Dia, Noslin e Ratkov, giocando con continuità nello scacchiere del mister.
Bisogna riconoscere però che la Lazio lì davanti fatica tantissimo e Daniel non ha spostato niente. Un gol all’attivo e qualche buona giocata derivante dalla qualità del ragazzo, ma senza incidere più di tanto. La mole di lavoro di Maldini è encomiabile, anche se non ha ancora appreso alcuni movimenti da attaccante puro.
Spesso tende a venire indietro per prendere palla e dialogare con i compagni, come chiede Sarri. Il problema però nasce quando c’è da attaccare la profondità. In questo il figliol prodigo dimostra di essere molto acerbo e servirà tempo per assimilare alcuni concetti da prima punta. Sullo sfondo c’è un riscatto fissato a 14 milioni che la Lazio potrà esercitare col benestare dell’allenatore.
Il punto però è un altro: con i soldi spesi per Ratkov (14 milioni a titolo definitivo), e quelli presunti per Maldini (14 milioni per il riscatto), la Lazio poteva prendere un attaccante di livello? Sicuramente con una trentina di milioni qualcosa di buono sul mercato poteva essere fatta, anche perché 32 gol in 31 giornate, sono un bottino estremamente scarso. Vedremo cosa accadrà nel mercato estivo. Una cosa è certa: serve chi la butta dentro.