La Lazio pareggia 3 a 3 con l’Udinese: le parole di Sarri in conferenza stampa
Rocambolesco 3 a 3 tra Lazio e Udinese allo stadio Olimpico senza i tifosi. La squadra di Sarri recupera lo svantaggio ribaltando la partita per poi essere a sua volta superata. Solo il gol allo scadere di Maldini evita la sconfitta. Le parole di Sarri in conferenza stampa:
Sono 17 i gol nell’ultimo quarto d’ora, si porta a casa il fatto che la squadra sia rimasta in partita?
«Siamo entrati come una squadra al lumicino delle energie nervose e mentali. Nel secondo tempo siamo stati di ottimo livello. La svolta della partita è stata l’occasione avuta con Dele. Il gap fisico l’abbiamo subito, c’erano centimetri e chili di differenza. Abbiamo avuto grande carattere nel ricercare subito il pari. Dal punto di vista tattico dobbiamo avere meno fragilità»
Questa squadra da gennaio ha un andamento da Europa League. Il lavoro di questa stagione, tra mille difficoltà, a cosa ha portato?
«La Lazio è una squadra in crescita. Abbiamo avuto tantissimi infortuni che ci sono costati infortuni ed errori arbitrali che ci sono costati punti non quantificabili. Giochiamo partite con pochissimo pubblico. Sommando tutti questi punti già quest’anno si potrebbe avere una classifica diversa. Siamo una squadra in costruzione che dà un’idea di crescita»
Il suo pensiero sulla vicenda arbitrale? Ci sono giocatori che la preoccupano in vista della finale?
«Non ho grandi preoccupazioni. Nel giro di qualche giorno si potranno recuperare Gila e Zaccagni. Gila a livello strumentale non ha nulla, così come Zaccagni. I 100 minuti fatti stanno un po’ pesando. Cataldi ha qualche problemino in più, vediamo se c’è possibilità di recupero o meno. La squadra anche stasera era molto più viva nel finale che non all’inizio. I tre che venivano da 120 minuti mi hanno detto che si sentivano meglio nel secondo tempo piuttosto che nel primo. La brillantezza che uno può avere nel primo tempo era soffocata. Sulla vicenda arbitri non so cosa dire. Ho letto di concorso di colpa, allora vuol dire che c’è qualcun altro che ha concorso. Vediamo cosa viene fuori, al momento non saprei cosa dirti»