Lazio, polemica orari: il derby cambia per il tennis, Sarri non ci sta
Il derby è già iniziato, ma fuori dal campo. Le parole di Maurizio Sarri hanno acceso la vigilia di Derby Roma-Lazio, con una polemica diretta sull’orario della sfida.
Il tecnico della SS Lazio non ha usato mezzi termini, definendo una “follia” giocare alle 12:30. Un orario ritenuto penalizzante sia per lo spettacolo che per la condizione dei calciatori, soprattutto in presenza di temperature elevate, e per il rispetto delle due tifoserie. Non è mancata poi una stoccata: perché il derby di Milano, non viene mai programmato in quella fascia?
Sarri ha poi rincarato la dose con una battuta significativa: a quell’ora, ha detto, non si presenterebbe nemmeno a fare le interviste, segno di un dissenso netto verso le scelte organizzative.
Dietro questa decisione, però, c’è una motivazione precisa. Il derby è stato programmato alle 12:30 anche per la concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia 2026, evento di rilievo internazionale che si svolge nella Capitale. Una scelta logistica che, come sottolineato dallo stesso Sarri, era nota già da tempo: la sovrapposizione degli eventi era infatti prevedibile da almeno due anni. Sul tema è intervenuto anche Gian Piero Gasperini, che ha spiegato di essersi informato sulla questione, evidenziando come alcune partite non possano più essere programmate in determinati orari per motivi di ordine pubblico.
Tra polemiche, ironia e organizzazione, il clima attorno a Lazio e Roma si fa sempre più caldo. Il derby, in fondo, è già cominciato.