La gestione del calcio italiano è completamente da rivedere: il Derby della capitale ultimo capitolo di superficialità
Sta facendo molto discutere la questione Derby della capitale tra Roma e .Lazio. Non si tratta soltanto di orari o in quale giorno disputarlo. Si tratta di pensare per tempo a due eventi di rilievo nella stessa zona per non arrivare al punto in cui siamo arrivati. Nella stesura dei calendari, non si è presa in considerazione la questione degli internazionali di tennis di Roma.
Ma andiamo con ordine: già pensare ad un derby alla penultima giornata, è di per sé un fattore che sminuisce l’importanza di un big match relegato a una partita qualsiasi. I problemi di ordine pubblico ci sono sempre stati e ci saranno, prevenirli è un dovere che non può essere preso in considerazione all’ultimo momento. In sede di composizione del calendario, si doveva evitare sia la concomitanza con il tennis, sia la poca importanza data a una partita del genere.
Adesso è tardi! Si parla di giocare alle 12.30 in una domenica di metà maggio a Roma, inaudito. Oppure rimandare il match a lunedì sera alle 18.00 con i problemi del traffico romano in un giorno infrasettimanale. Adesso, chi deve tutelare l’ordine pubblico è in grande difficoltà. Dovrà tamponare la superficialità di chi invece doveva prevedere. Lo specchio del calcio italiano è questo. L’Italia non và ai mondiali da 12 anni. Una nuova inchiesta sugli arbitri sta prendendo forma e i vertici del calcio nazionale pensano a come strutturare la FIGC privilegiando l’aspetto politico piuttosto che quello sportivo.
Il Derby della capitale è solo l’ultima frontiera di un sistema che fa’ acqua da tutte le parti. Il calcio affoga in un mare di fango che diventa sempre più torbido. Il tifoso non vede nemmeno più un calcio degno di tale nome. La serie A è diventata noiosa e non è più appetibile da grandi calciatori, ne da investitori. La domanda nasce spontanea: quando si renderanno conto che bisogna fare un passo indietro e ragionare soltanto per gli interessi di uno sport che sta implodendo su se stesso? Ai posteri l’ardua sentenza.