Quando gli allenatori cambiano, ma i motivi sembrano restare gli stessi

Scritto il 02/06/2026
da Luca Belardi

Da Delio Rossi a Sarri, passando per Inzaghi: c’è un problema strutturale nella Lazio?

Nell’era di Claudio Lotito sono passati molti allenatori sulla panchina della Lazio. Alcuni hanno vinto trofei, altri hanno raggiunto traguardi importanti, altri ancora hanno avuto esperienze più brevi. Eppure, osservando gli addii più significativi degli ultimi vent’anni, emerge un filo conduttore che molti tifosi individuano da tempo: le divergenze con la società, spesso legate al mercato e alla programmazione tecnica.

Delio Rossi

Delio Rossi / Foto: profilo X SS Lazio

Dopo la storica qualificazione in Champions League del 2007, Delio Rossi manifestò pubblicamente alcune perplessità sulla costruzione della rosa. Pur restando ancora per qualche stagione, il rapporto con la società si deteriorò progressivamente fino alla separazione.

Simone Inzaghi

Foto Profilo X Inter

Con Simone Inzaghi la Lazio è tornata stabilmente nelle zone alte della classifica, vincendo trofei e raggiungendo nuovamente la Champions League. Tuttavia, dopo anni di lavoro, il tecnico decise di intraprendere un’altra strada. Tra le motivazioni più discusse vi furono le differenti vedute sul progetto tecnico e sulle ambizioni future della squadra.

Maurizio Sarri

Sarri – Foto: profilo IG Lazio)

Anche Maurizio Sarri, nella sua prima esperienza biancoceleste, ha più volte evidenziato la necessità di interventi mirati sul mercato per adattare la rosa alle proprie idee di gioco. Le difficoltà incontrate e le tensioni accumulate hanno portato alla conclusione anticipata del rapporto.

Igor Tudor

Igor Tudor / foto profilo X ss lazio

L’arrivo di Igor Tudor sembrava poter inaugurare una nuova fase. Il tecnico croato aveva chiesto una profonda rivoluzione dell’organico, ma le visioni tra allenatore e società non sono riuscite a convergere, portando a una separazione dopo pochi mesi.

Marco Baroni

Foto profilo X S.S. Lazio

Poi è stata la volta di Marco Baroni. Le sue dichiarazioni finali hanno lasciato trasparire un clima non del tutto sereno. Il tecnico ha parlato della necessità di sentirsi sostenuto e di lavorare in piena sintonia con l’ambiente, parole che molti hanno interpretato come il segnale di un rapporto non completamente allineato con la dirigenza

Infine il ritorno di Sarri. Un ritorno accolto con entusiasmo da una parte della tifoseria, ma che ripropone inevitabilmente gli stessi interrogativi già emersi durante la sua prima esperienza. La domanda che molti tifosi si pongono è semplice: se allenatori diversi, con personalità, idee e storie differenti, finiscono spesso per scontrarsi sugli stessi temi, il problema può essere attribuito soltanto ai singoli tecnici? Oppure esiste una questione più profonda legata alla gestione sportiva e al rapporto tra area tecnica e società? Le risposte possono essere diverse, ma una certezza sembra emergere dagli ultimi vent’anni di storia biancoceleste: gli allenatori passano, le discussioni sul mercato restano. E quando uno schema si ripete così tante volte, forse vale la pena interrogarsi sulle sue cause.

Ed ora sotto con Gattuso…….