La storia della Lazio calpestata da una gestione fallimentare

Scritto il 05/08/2026
da Roberto Mari

Lazio ridotta ai minimi termini: la lenta agonia di una gestione indecorosa

Mai avrei creduto di vivere un momento come questo. Un momento in cui la Lazio sta sparendo sotto ogni punto di vista: sportivo, economico e societario. 126 anni di storia ridotti ad un cumulo di macerie polverose, senza futuro e soprattutto senza presente.

L’aspetto sportivo sta passando in secondo piano a causa delle vicende gestionali, delle bugie, delle offese, delle cose non dette. Questa stagione parte peggio della precedente e la Lazio dovrà essere brava a non farsi invischiare nella lotta per la retrocessione. Lo dico da ottimista nato: quest’anno la vedo dura.

Inutile parlare di mercato visto che non esiste. I conti sono in rosso e servono soldi che potrebbero arrivare da altre cessioni. È vero, c’è tempo fino al primo settembre e non è giusto parlare a priori. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, nonostante il caldo torrido, alla Lazio diluvia.

Lazio tifosi

La storia gloriosa di questo club per qualcuno non conta. Si cita soltanto quando fa comodo, poi però si sminuisce, si denigra. Non si può restare indifferenti ad un comportamento del genere. Un popolo tradito ha tutte le ragioni di ribellarsi e il popolo biancoceleste lo fa con dignità, civilmente.

Nel frattempo il quinto mister in tre anni, cerca di dare un’identità ad una rosa deficitaria nel caldo torrido di Formello. I volti dei giocatori raccontano tanto. Personalmente non vedo molto entusiasmo. Vedo piuttosto una sorta di rassegnazione, come dire: beh, proveremo a fare qualcosa ma vorrei essere altrove.

Questa è la Lazio di oggi. Una Lazio ridotta a recitare un ruolo da comparsa senza ambire a niente. Forse l’unica ambizione è quella di cercare di sopravvivere in un calcio che avanza mentre noi siamo fermi o addirittura torniamo indietro. Ecco la fotografia di un tifoso ottimista. Forza Lazio sempre!