La FederSupporter scrive al comune di Roma: “Alla conferenza preliminare vogliamo esserci anche noi”
Si torna a parlare di Flaminio a pochi giorni dall’esito della conferenza dei servizi preliminare. Il presidente Parisi scrive una lettera dove specifica il ruolo della FederSupporter a tutela del pubblico interesse che di seguito riportiamo:
“FederSupporter ha ribadito al Comune di Roma la necessità della propria presenza alla Conferenza di Servizi Preliminare, che dovrebbe tenersi lunedì, con una tempistica particolarmente serrata. La ristrettezza dei tempi concessi per l’esame della documentazione, trasmessaci il 6 corrente mese, ha fortemente limitato la possibilità di FederSupporter di svolgere un ruolo attivo nella Conferenza stessa, quale associazione esponenziale di consumatori e sostenitori di società sportive, anche nella loro qualità di azionisti, e quindi portatrice di interessi collettivi e diffusi. Al riguardo, e a conferma di quanto già da tempo rappresentato al Comune di Roma, FederSupporter richiama ancora una volta l’attenzione dell’Amministrazione capitolina e dell’opinione pubblica su due elementi fondamentali per l’esame del progetto”.
LA NATURA DEMANIALE DELLO STADIO FLAMINIO
“Il Flaminio, in quanto opera dichiarata di interesse culturale e qualificata come bene monumentale ai sensi del D.Lgs. 42/2004, rientra a pieno titolo nel demanio culturale del Comune di Roma, con il conseguente assoggettamento al regime di indisponibilità proprio dei beni demaniali. Diventa quindi propedeutico conoscere il parere, al riguardo, dell’Avvocatura Capitolina, peraltro da noi sempre informata”.
IL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
Stadio Flaminio / foto ss Lazio museum
“Altro elemento imprescindibile è l’esame del PEF (Piano Economico-Finanziario), che non può essere considerato un elemento meramente accessorio del progetto. È la stessa normativa che regola il procedimento a ritenerlo una base necessaria, soprattutto ai fini della valutazione del rapporto tra costi e benefici per la collettività e per il territorio. Ma, tra la documentazione trasmessaci il 6 corrente mese, assume un rilievo ancora maggiore la nota della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma del 9 giugno scorso, a firma della dott.ssa Daniela Porro, con la quale venivano sollecitate al RUP — e, per conoscenza, al Ministero della Cultura — integrazioni ritenute necessarie su aspetti di particolare rilevanza del progetto.
“Fermo restando che ogni intervento dovrà prevedere la conservazione di tutte le strutture e rifiniture originarie”. Quella paesaggistica: viene richiesto «un attento e approfondito studio che presenti sezioni architettoniche/paesaggistiche che evidenzino le altimetrie del contesto naturale, delle emergenze e del nuovo volume». Infine quella archeologica: la Soprintendenza rileva che: «Lo studio archeologico trasmesso piuttosto breve, sommario e poco approfondito e non si condivide, infine, le definizioni utilizzate per la valutazione del rischio archeologico». FederSupporter si augura che tutte queste carenze vengano sanate in tempo utile, a garanzia della correttezza del procedimento amministrativo che dovrà condurre alla valutazione del pubblico interesse, passaggio necessario per la successiva convocazione della Conferenza di Servizi Decisoria”