Guendouzi, rissa dopo Lione-Fenerbahçe: l’ex Lazio ancora protagonista
Il Fenerbahçe torna nella fase a gironi della Champions League. La squadra turca supera il Lione per 2-1 nel ritorno del playoff e, dopo l’1-1 dell’andata, stacca il pass per la massima competizione europea. Una notte di festa che, però, ha avuto un finale tutt’altro che sereno.
Al centro della scena è finito Mattéo Guendouzi, ex centrocampista della Lazio, che ancora una volta ha dimostrato di non essere propriamente uno che passa inosservato. Il francese, già bersagliato dai fischi dei tifosi del Lione durante il riscaldamento e la partita, al termine dell’incontro ha deciso di festeggiare proprio sotto la curva dei padroni di casa, accompagnando l’esultanza con gesti provocatori e con il celebre “Allez l’OM”, il suo omaggio al Marsiglia, storico rivale del Lione. La situazione è rapidamente degenerata. I giocatori del Lione hanno reagito alle provocazioni e nel tunnel che conduce agli spogliatoi è scoppiata una vera e propria rissa, con giocatori e membri degli staff coinvolti.
Guendouzi ha poi spiegato di essere stato insultato per tutta la partita, sostenendo che i tifosi avessero rivolto offese anche alla sua famiglia. Una giustificazione che non ha convinto tutti: Corentin Tolisso, centrocampista del Lione, lo ha accusato di comportamento irresponsabile e gli ha consigliato di festeggiare con la propria squadra senza provocare il pubblico. Una scena che, per chi ha seguito Guendouzi alla Lazio, sorprende fino a un certo punto. Il francese aveva già mostrato in biancoceleste quel carattere fumantino, quelle discussioni frequenti con avversari, arbitri e compagni e quella capacità di trasformare ogni partita in una battaglia personale. Il temperamento che a Roma era stato spesso croce e delizia, oggi torna a far parlare di lui in Europa. Stavolta, però, la Champions è conquistata. E la festa è finita in rissa.