In trasferta non c’è contestazione: l’orgoglio biancoceleste conquista Udine
Il tifo laziale rappresenta un fenomeno unico nel panorama calcistico per la sua capacità di scindere la protesta dall‘amore incondizionato. Mentre le partite casalinghe all‘Olimpico vivono il gelo di spalti vuoti contro la presidenza, le trasferte diventano il vero palcoscenico dell’unione.
Lazio piega l’udinese nel finale grazie al 12° uomo in campo: la tifoseria
Lazio curva tifosi
Gli oltre 3000 sostenitori giunti fino a Udine hanno dimostrato come la fede per i colori superi ogni vertice societario e divisione. Sotto la guida carica di grinta di Rino Gattuso, la squadra ha saputo soffrire e reagire con carattere sul difficile campo friulano.
Dopo la rete di Karlstrom per l’Udinese, la spinta incessante del settore ospiti ha letteralmente trascinato l’11 biancoceleste verso la grande rimonta.
Davide Frattesi ha siglato il gol del pari dimostrando personalità da vendere, confermando le ottime premesse del suo arrivo in maglia biancoceleste. A chiudere la contesa ci ha pensato poi la gemma di Albert Guomundsson, autore della rete decisiva per il definitivo 2-1.
Il tifo organizzato continua la battagliera contestazione tra le mura amiche, ma lontano da Roma dona un supporto che vale tre punti pesanti. Questa vittoria da grande squadra dimostra che la Lazio sa vincere unita, sorretta dal battito inesauribile del cuore del suo incredibile popolo.