Lazio, Gennaro Gattuso: “La strada è ancora lunga, ma siamo partiti bene”
Lazio Gattuso
L’allenatore della Lazio Gennaro Gattuso ha preso parte alla nona edizione del Festival dello Sport di Trento, un’occasione in cui le personalità di spicco dello sport italiano raccontano degli aneddoti o dei retroscena delle loro carriere. Il tecnico calabrese in una lunga intervista ha espresso le sue sensazioni sull’avvio stagionale dei biancocelesti, in particolare sulla gestione dei calciatori e delle pressioni esterne. Di seguito sono riportate le dichiarazioni di Gattuso:
“La Lazio non era una scommessa facile. Venivo da un’esperienza che mi ha segnato, mi ha fatto del male. Con la nazionale è stata una mazzata incredibile, ma avevo voglia di ripartire subito. Ho scelto la Lazio perché, e ho detto no due o tre volte a Lotito, avevo la sensazione che questi giocatori avevano ancora qualcosa da dare, con qualcuno ci ho lavorato, li ho sentiti prima che firmassi e mi sono convinto di stare qua. Siamo partiti bene, ancora la strada è lunga, però devo dire che sono orgoglioso di vedere questi ragazzi perché veramente stanno dando tanto. Frattesi è un giocatore che ho avuto la fortuna di allenare in nazionale.
E durante quei giorni di raduno gli ho sempre detto che doveva prendere una decisione, non poteva accontentarsi di giocare quindici o venti minuti. Ha doti precise e doveva prendersi un po’ di responsabilità. Noi venivamo da un mercato in cui potevamo fare poco e la sua scelta di venire da noi è stata incredibile. Questo è il nostro rapporto. Sono contento che si sia preso le sue responsabilità e per la sua carriera. Con Tavares invece all’inizio non è stato rose e fiori con lui, ci sono stati dei momenti di tensione. Io odio le persone che hanno talento e non fanno nulla per migliorarsi. Io avevo pochissimo talento ma ho sempre lavorato più degli altri perché ero più scarso e quindi faccio fatica a vedere gente che ha talento e lo butta sotto i piedi.”