Lazio, tifosi DIFENDIAMO BARONI

Scritto il 01/04/2025
da Luca Belardi

Lazio, tifosi: difendiamo l’allenatore

Ponzio Pilato, visto il tumulto che aumentava nella gente di Giudea, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: “Non sono responsabile di questo sangue.”
Ebbene sì, è facile condannare un allenatore nel bel mezzo di una disputa. Troppo facile gettare fuoco su un tecnico che, dall’inizio di questa stagione, sta compiendo un vero e proprio miracolo italiano.

Basti pensare alle cessioni eccellenti con cui si è trovato a fare i conti il tecnico toscano, già dal ritiro di Auronzo. Con voglia e determinazione è riuscito, piano piano e con risultati eccellenti, a convincere anche quella stampa che, a prescindere, si mostra filo-societaria.

La scelta di certi calciatori, voluti dal direttore sportivo Fabiani nel mercato estivo, ha portato Baroni a dover gestire molte aspettative che nessuno aveva messo in preventivo: qualità, esperienza e gestione della rosa. Sì, perché la Lazio, con le cessioni pesanti, aveva perso gran parte di queste caratteristiche.

Avanti comunque

In silenzio, mister Baroni è andato avanti, ottenendo risultati inaspettati. È chiaro che questa squadra non poteva mantenere il trend che l’aveva contraddistinta nei primi mesi del campionato. Ci si aspettava un mercato di riparazione dove, con due innesti mirati, si potesse lottare per posizioni importanti. Invece sono arrivate, come al solito, scommesse che – a tutt’oggi – restano tali.

Ma in Italia funziona così: se sbagli, paghi. E chi sta pagando in questo momento è l’allenatore. Le dichiarazioni del direttore Fabiani e del presidente Lotito fanno capire che, se c’è un responsabile, va cercato fuori dalla società. Eppure, come diceva lo stesso Lotito, “i panni sporchi si lavano in casa”. Beh, sembra invece che non sia proprio così. Se ci sono problematiche di natura tecnica o comportamentale, la società – in nome di Lotito – dovrebbe fare quadrato intorno al tecnico e difenderlo.

Essere, al momento, sesti in classifica, a quattro punti dalla zona Champions e ai quarti di finale di Europa League, non rende giustizia al grande lavoro di un allenatore che sta facendo l’impossibile per portare la Lazio nelle posizioni alte. Lotito e Fabiani dovrebbero fare il loro lavoro, come lo sta facendo Baroni, e non sostituirsi a un tecnico che, da solo, sta lottando contro una piazza arrabbiata.