Guendozi: le bandiere della Curva Nord salutano con affetto il francese
Anche se il tempo trascorso insieme è stato breve, Matteo Guendozi lascerà il ricordo del suo passaggio tra le fila della Lazio . Rimarrà impresso come un ricordo prezioso e indelebile, capace di raccontare una storia fatta di ardore e di una dedizione che non ha mai conosciuto esitazioni o timori.
E’ entrato nel nostro mondo con la delicatezza di chi osserva e rispetta, eppure, in pochissimo tempo, la sua presenza è diventata un pilastro vibrante di energia, trasformando ogni tua falcata a centrocampo sempre coraggiosa dove il pallone non era solo un oggetto, ma il cuore di una battaglia combattuta con infinita fermezza.
In questo viaggio con l‘Aquila sul petto, non ha mai smesso di onorare i colori del cielo e della libertà, vestendo la maglia biancoceleste con quella nobile fierezza, che appartiene soltanto a chi sa donare la propria anima, senza chiedere nulla in cambio, se non il calore sincero della nostra gente.
“Au revoir, Guendo”
Guendouzi saluta la curva nord
Ogni goccia di sudore versata sul prato dell’Olimpico, ha testimoniato il legame profondo con una piazza esigente e passionale, la quale ha voluto suggellare questo addio dedicandogli uno striscione colmo di affetto, quel dolce “Au revoir, Guendo”, apparso tra le bandiere della Curva Nord un ultimo commosso abbraccio prima della partenza.
I nostri cammini iniziano a separarsi, portando con sé la malinconia sottile di un futuro che avremmo voluto scrivere ancora insieme sotto il volo dell’Aquila. Desideriamo augurarti che il tuo domani sia splendente come il tuo spirito indomabile e che la vita ti riservi orizzonti nuovi e fieri.
Grazie di ogni singolo istante Matteo, resterai parte della nostra storia, un eterno guerriero che ha saputo rendere un vero sport agonistico, il calcio. La Nord ha salutato con il rispetto che si deve a chi ha saputo farsi amare.
Ciao Matteo.

