La Lazio è caduta e lo ha fatto rumorosamente
Vuoi il mercato, vuoi l’infermeria e mettiamoci pure che a Formello non tirano ceto venti d’amore, ma questa Lazio così non va. La serata dell’Olimpico ha regalato ai biancocelesti un’umiliazione che dovrà necessariamente innescare una reazione di qualche tipo. In un clima in cui la società – almeno finora – non ha saputo rimpiazzare a dovere le partenze di Guendouzi e Castellanos, tutto serviva tranne che una debacle così sonora. Merito del Como? Certamente. Demeriti della Lazio? Ancor di più. 0-3 è un risultato che parla da sé, soprattutto se in stagione ancora si sta aspettando una serie di due vittorie consecutive che in Serie A mancano da febbraio 2025, un anno. Non sono mancate le critiche aspre da parte della tifoseria (giustamente), ma la sensazione più diffusa non si concentra certo sulla sconfitta, per quanto dolorosa essa sia. A tal proposito è emblematico l’intervento di Riccardo Cucchi sul suo profilo X.
Lazio strapazzata dal Como, Cucchi: “Aria depressa”
A preoccupare tifosi e opinionisti è un clima che non promette nulla di buono, tra promesse non mantenute e schermaglie mediatiche poco utili. Nelle ultime ore Fabiani e Lotito sono sembrati ben lontani dalle frequenze su cui viaggia Maurizio Sarri, che nel pre partita ha liquidato le dichiarazioni della dirigenza a suo modo: “Niente di nuovo sotto il cielo laziale”. A dipingere meglio la situazione in casa Lazio però, è stato il giornalista Riccardo Cucchi, noto tifoso biancoceleste: “Gran partita del Como. Qualità, palleggio, dinamismo. Ma Lazio spenta. E indebolita dalla campagna invernale. Non c’è dubbio. Aria depressa in campo e sugli spalti. E società sotto accusa. A ragione”. E se è vero che chi di speranza vive, disperato muore, dalle parti di Formello è ora di cominciare a fare un po’ di autocritica.

