Tra risultati deludenti e assenza di investimenti, il futuro biancoceleste è un rebus
Ci sono stagioni che nascono storte e finiscono peggio. Annate in cui ti auguri soltanto che tutto finisca il prima possibile, perché sai già che, se a gennaio va male, a marzo può andare anche peggio. La Lazio è esattamente dentro questo tunnel. Non è solo una questione di risultati, ma di consapevolezza. Quando non dai il massimo, quando non ti aiuti, quando non hai una direzione chiara, scivolare in basso diventa fin troppo facile. Soprattutto se non sei abituato a certe posizioni di classifica. La partita contro il Como è stata emblematica. Da una parte una società forte, ricca, con un allenatore di grande spessore e giocatori importanti. Dall’altra una Lazio che oggi, per struttura e ambizioni, appare paragonabile a Torino o Udinese. Non per storia, ma per ciò che mette sul tavolo.
Lazio, senza progetto si scivola: è il momento delle scelte
Angelo Fabiani: profilo X @officialsslazio
Il problema è evidente: qui non si costruisce. Senza idee, senza investimenti, senza un progetto vero si finisce per galleggiare in una situazione piena di punti interrogativi. Una società convinta troppo spesso di avere sempre ragione dovrebbe forse fare un passo indietro, fermarsi e capire realmente i problemi. La Lazio merita di più. O si decide di investire seriamente e creare un progetto capace di riportarla nei posti che le competono, oppure una soluzione resta: vendere. Continuare così significa soltanto rimandare l’inevitabile.

