Mister Sarri in conferenza stampa a Formello
Il tecnico toscano Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa a Formello per presentare il match della Lazio di domani contro l’Atalanta. Il Comandante ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Di seguito la conferenza stampa:
Domani è la partita che può salvare la stagione? Sei d’accordo con questa definizione? Terrà conto della partita di Napoli?
“È una definizione giornalistica, una stagione va considerata totalmente. Dal punto di vista mediatico c’è questa definizione. Saranno decisive le decisioni che prenderò dopo gli allenamenti. Abbiamo 4-5 giocatori che sono quasi guariti clinicamente, fra la guarigione e l’essere pronti ci sono 15 giorni di differenza. Sarà fondamentale in una partita in cui non conosciamo la durata”.
Questa partita può far diventare un anno uno questo anno zero?
“Parliamo di una manifestazione che dura 5 partite, ma non può essere indicativa della stagione. Sul piano partita vediamo, hanno caratteristiche anche simili al Napoli, in costruzione e nel modo di stare in campo. Le caratteristiche individuali sono diverse”.
Quale sarà il piano partita? Come sta Noslin?
“Noslin è uscito dalla partita con un po’ di acciacchi, quando sei pieno di botte ricevute”.
Qual è il motivo delle grandi prestazioni con le big? Può essere un’arma domani?
“Le motivazioni non possono essere l’unica motivazione. Le nostre caratteristiche sono migliori per una gara in cui non dobbiamo fare la partita”.
Come sta Basic?
“Basic ha fatto fatica a Firenze, a Napoli meglio, ma non so come andrà domani. Ho perso una finale e una semifinale…”.
Come sta Maldini?
“Maldini è guarito clinicamente, ha una tendinopatia cronica. Ora è nella fase di miglioramento, ma ha fatto un paio di allenamenti, può giocare ma non so per quanto. Noslin sta bene, ha preso colpi ma è normale. Dia sta abbastanza bene, sembra che sia focalizzato. Sono tutte situazioni da prendere in considerazione, quando hai ragazzi che non hanno i 90 minuti. L’ideale sarebbe di farli partire, ma poi devo fermarmi a 3-4, altrimenti mi gioco gli slot al primo tempo”.
Quanto è stata importante la vittoria a Napoli?
“Le vittorie sono sempre importanti, questa squadra è stata più di un anno senza fare due vittorie consecutive, non ha avuto l’energia che delle vittorie consecutive possono dare. La mancanza di continuità è sempre stata un difetto e dobbiamo sfruttare queste inerzie positive, stiamo cercando di lavorarci”.
Quanto è stato importante ritrovare i tifosi?
“È stata una bella mattinata, difficile, perché preparare una partita di questo tipo richiederebbe una concentrazione migliore, ma ci ha fatto piacere. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio”.
Come sta Marusic? Rovella ha finito la stagione?
“Marusic ha fatto una buona parte dell’allenamento assieme alla squadra, abbiamo l’allenamento di domattina e poi prenderemo una decisione. Stamattina era il primo allenamento che ha fatto con noi, non posso rischiare tutti gli acciaccati. Rovella sembra abbia avuto il via libera dai medici per cominciare ad avere qualche impatto, farà ancora una settimana a parte e poi si rimetterà a disposizione per le prossime partite”.
La finale è il massimo che può raggiungere questo gruppo?
“Questo gruppo ha avuto 52 infortuni, non so quanti punti ci abbia tolto. Abbiamo anche subito degli episodi arbitrali e ha giocato senza pubblico. Sicuramente è un gruppo che può fare qualcosa di più, si può implementare e migliorare tecnicamente”.
In questi anni avete sofferto i cross dell’Atalanta, si può cercare di arginarli tramite il palleggio?
“L’Atalanta è famosa in tutta Europa per questi cross. Noi siamo migliorati molto a livello di palleggio, a Napoli abbiamo fatto il primo gol con due minuti di possesso palla e il secondo con un’uscita dal basso. Gli esperti di calcio dicono che non si può fare. Non saremo mai una squadra di fine palleggio, ma l’abbiamo migliorato parecchio. Il rischio di soffrire l’uomo contro uomo è feroce. La palla va trasportata molto velocemente nella loro metà campo”.
Chi sceglierà tra Cancellieri e ISaksen?
“Tra loro la scelta è stata fatta sempre sul momento che vivevano. Cancellieri ora sembra avere qualcosa in più, Isaksen ha sofferto tantissimo l’eliminazione della Nazionale”.

