Obiettivi falliti e mercato deludente: il ds ora dia risposte
Angelo Fabiani lo aveva detto chiaramente: senza il raggiungimento degli obiettivi si sarebbe fatto da parte. Oggi, però, quelle parole pesano come un macigno. La Lazio ha chiuso la stagione fuori dalle coppe europee e senza trofei, fallendo i traguardi fissati dalla società.
Non solo i risultati. Anche diverse scelte di mercato sono finite sotto accusa. L’investimento importante per Ratkov, ad esempio, non ha prodotto i risultati attesi, mentre altri acquisti non hanno garantito quel salto di qualità necessario per mantenere la Lazio ai vertici del calcio italiano. Quando una stagione si conclude con un bilancio così negativo, è inevitabile che il primo a dover rispondere sia chi ha costruito la squadra. Le responsabilità non sono soltanto di Fabiani, ma il direttore sportivo aveva assunto pubblicamente un impegno preciso.
Per questo oggi molti tifosi si aspettano coerenza. Se le promesse hanno un valore, il momento delle riflessioni è arrivato. E con gli obiettivi mancati, le dimissioni non dovrebbero più essere un tabù.

