La frattura insanabile tra i tifosi e la presidenza: grido d’orgoglio di Caprio

Scritto il 12/06/2026
da Lara De Angelis

Il cuore oltre il sogno: perché il popolo laziale non cancella le offese della dirigenza

Il panorama calcistico legato al popolo biancoceleste, sta attraversando una delle fasi più tormentate e sfacciate sul piano emotivo nei confronti della storia e della dirigenza.

Mino Caprio, uno dei doppiatori, attori e direttori del doppiaggio italiani più famosi e riconoscibili, in particolare per la sua straordinaria capacità di caratterizzare i personaggi comici e d’animazione, scrive una lettera sul Il Tempo con ironia e fantasia.

“Onofrio e la caldaia”

“Onofrio e la caldaia”, avrei titolato la mia lettera a Il Tempo, nella quale credo di aver detto tutto. In questo momento viene fuori la nostra tristezza. Viviamo un periodo così brutto che in tanti anni di Lazio non abbiamo mai vissuto.

Gattuso potrebbe sorprenderci, ma ha bisogno anche di calciatori. Quando si parla del mercato della Lazio preferisco non ascoltare la radio perché mi sopraggiungono dei disturbi, degli scompensi. 

Quand’anche, nel giro di un anno o due, la Lazio vincesse il tricolore, lo dico fantasticando, io continuerei a dire “libera la Lazio”, perché le sue parole sono lance conficcate nel nostro stomaco. Nessun dirigente mai ha proferito parole del genere, così offensive. Sono laziale ed ho altri valori”