La misura è colma e la profonda frattura tra la piazza biancoceleste e la dirigenza ha ormai raggiunto un definitivo punto di non ritorno. Nella giornata di domani, 2 luglio, le strade di Roma si trasformeranno nel palcoscenico di una massiccia mobilitazione popolare organizzata dai sostenitori biancocelesti. L’esasperazione ha trovato l’ultimo smacco nel mercato estivo asfittico, incatenato al famigerato saldo zero che ha paralizzato le mosse strategiche del direttore sportivo Angelo Fabiani.
La tifoseria contesta aspramente la gestione operativa di Claudio Lotito, colpevole di aver svuotato l’organico dai suoi senatori, di non provvedere a investimenti strutturali adeguati per poter competere ai vertici della Serie A. Il grande corteo, che partirà da Ponte Milvio per confluire al piazzale dello Stadio Flaminio, non rappresenta solo uno sfogo per le mancate qualificazioni nella nell’Europa che conta, ma una ferma presa di posizione contro un gestione ventennale che non ha mai dato considerazione a una tifoseria ormai esasperata.
Foto Profilo Instagram Tommaso Paradiso
L’elemento che conferirà un peso specifico eccezionale alla manifestazione di domani sarà la presenza di figure pubbliche pronte a schierarsi apertamente al fianco del popolo laziale. Tra le fila dei manifestanti spiccherà il volto di Luigi Bisignani, influente giornalista recentemente balzato agli onori delle cronache per aver rivelato i dettagli di presunte cordate disposte a rilevare la società per circa 450 milioni di euro.
Al suo fianco scenderà in piazza anche Tommaso Paradiso, celebre cantautore da sempre innamorato dei colori biancocelesti. L’artista ha già utilizzato i propri palcoscenici musicali, davanti a oltre 7000 spettatori, come cassa di risonanza per esprimere la propria delusione verso l’attuale proprietà. La discesa in campo di Luigi Bisignani e Tommaso Paradiso trasforma la protesta in un evento profondamente trasversale, unendo anime diverse sotto l’unica richiesta di restituire dignità a una squadra storica, capace in passato di sollevare trofei blasonati, ma oggi drammaticamente costretta a navigare in una logorante mediocrità.

