Proprio ieri è arrivata l’ennesima doccia fredda per le casse della Lazio, con 20 milioni bruciati dopo i provvedimenti nei confronti di Polymarket, bannato senza troppi complimenti dalle reti di tutti gli italiani. Quel “DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN” quando si visita la pagina del broker non è un messaggio di errore temporaneo, è solo lo specchio dell’ennesima “figuraccia” di una dirigenza che negli ultimi mesi ha collezionato più gaffe di Pierino. Ma quest’ultimo faceva ridere, a Formello, invece, non ci resta che piangere. Il 2026 della Lazio è diventato un thriller d’altri tempi e scritto pure male, perché i colpi di scena non stupiscono più, incalliti in atteggiamenti che sfiorano il dispotismo e che riflettono una vanagloria che sta trasformando la S.S. Lazio in un Ente Immorale.
Il terzo sponsor che si “brucia” dopo Marathon Bet e Binance non può essere un caso: tre indizi fanno una prova d’altra parte. Ormai la governance Lotito è con l’acqua alla gola e la fuga a Reggio Calabria non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco sia in ambito sportivo che politico. E così, mentre gli amaranto piazzano colpi sul mercato a destra e a manca (a costi irrisori, per carità), a Formello si passeggia nei corridoi di mercato come si stesse sui ballatoi di Euroma 2 a cercare il miglior prezzo.
Lazio, ormai la soluzione è solo una: “Vendi e vattene”
Sui social e per le strade della Capitale ormai campeggia un solo grido: “Vendi e vattene”. Non potrebbe essere altrimenti. Se pochi giorni fa Bisignani aveva dichiarato che ormai il Re è nudo, è altrettanto vero che Lotito sembra non curarsi minimamente di questa ridicola nudità: non sono bastati neanche i moniti dei suoi partner politici. Mentre la gaffe in casa Lazio si moltiplicano esponenzialmente e il Flaminio va sempre più schiantandosi contro un muro, a Formello non si ha nemmeno la decenza di salvare la faccia. Gattuso va con la marea, manco fosse una medusa, chiedendosi di tanto in tanto se qualcosa accadrà. Ma ve lo immaginate Maurizio Sarri in una situazione del genere cosa avrebbe potuto fare?
Lazio Lotito | Foto: profilo X S.S. Lazio
La Lazio è diventata una barzelletta per tutta la Serie A ma solo in ambito sportivo, perché la protesta dei tifosi ha travalicato i confini di ogni Paese ed è giunta fino in Giappone e negli Stati Uniti. Il presidente Lotito dovrebbe capire una cosa, ovvero che in questo scontro l’esito è scontato: prima o poi sarà l’amore a vincere, come nelle migliori storie romantiche. Ai tifosi della Lazio poco importa se ci vorranno mesi o anni e per questa protesta i padri fondatori, che hanno scelto Piazza della Libertà per fondare la polisportiva più grande d’Europa, darebbero di sicuro un cenno di assenso. La guerra è quasi finita e l’aquila tornerà a volare.

