La Lazio non ha più appeal: ecco l’attuale dimensione

Scritto il 29/07/2026
da Roberto Mari

Il rifiuto di Markmann apre uno scenario inquietante: la Lazio non è più ambita

Il rifiuto da parte del giovane danese Markmann di vestire la maglia della Lazio, apre uno scenario su cui riflettere. La Lazio non è più ambita! C’era un tempo in cui venire a giocare per la prima squadra della capitale era una ambizione, un passo verso il calcio di un certo livello. Ora le cose stanno diversamente e questo getta nello sconforto chi ama questo club.

Ragionando da tifosi, chiunque di noi ha pronunciato la fatidica frase: alla Lazio andrei anche gratis! Ma il mondo professionistico è completamente diverso. Un calciatore che sa di avere circa una quindicina di anni di carriera a buoni livelli, cerca, oltre ai guadagni, la possibilità di giocare in una squadra ambiziosa dove crescere ulteriormente.

Lazio Gattuso

Lazio Gattuso

Bisogna poi considerare l’ambiente in cui si arriva e quello alla Lazio non è certo idilliaco. A Formello si lavora anche bene e l’allenatore cerca di fare da schermo a tutto quello che può destabilizzare la tenuta mentale della squadra. Ma onestamente, perché oggi un calciatore dovrebbe scegliere di venire a giocare nella Lazio? Razionalmente la risposta è chiara: non verrebbe e basta.

I motivi non sono soltanto legati al fatto che la tifoseria non sarà presente allo stadio. Le cose sono più radicate. Procuratori, ex giocatori, dirigenti e tutti quelli che lavorano nel mondo del calcio, sanno benissimo come viene gestita la Lazio. Non è solo una questione di soldi, che per carità contano eccome.

Se si guarda indietro di poco, ricordiamoci come è stato trattato Baroni ad esempio. Neanche una stretta di mano e liquidato in un attimo. Stessa cosa Sarri. Guardiamo la vicenda Romagnoli a gennaio e quella di Basic a maggio, tanto per fare due esempi. Insomma, far parte della Lazio oggi è diventato faticoso. Questo è il dato da cui dobbiamo partire e su cui dobbiamo riflettere. Non ci stupiamo se un giovane del 2007 rifiuta di trasferirsi a Roma, perché altri lo hanno già fatto e in futuro altri lo faranno.