Ci sono mattine in cui il tifoso della Lazio si sveglia, si guarda allo specchio e si aspetta di trovare un elicottero della Sicurezza Nazionale che gli volteggia sopra il tetto di casa. Manca solo che infili la mano nella tasca dei pantaloni e ci trovi una microspia, esattamente come accadeva a un ignaro Will Smith in Nemico Pubblico. In quel celebre thriller del 1998, un pacifico avvocato veniva braccato da un sistema di sorveglianza onnipotente e paranoico, finendo nel mirino dello Stato senza aver fatto assolutamente nulla di male. Oggi, per replicare quella sceneggiatura adrenalinica, non serve scomodare la CIA o l’NSA: basta provare a comprare un biglietto per il settore ospiti di una qualsiasi trasferta della Lazio.
Il tifoso biancoceleste, quello armato solo di sciarpa, voce e tanta pazienza, è ormai trattato dalle istituzioni alla stregua di un ricercato internazionale. Divieti di trasferta su base regionale, divieti di “espatrio” preventivi (chiedere ai sindaci di Amsterdam o Marsiglia per credere), frontiere chiuse e biglietterie bloccate. Per accontentare i cervelloni del CASMS e i veti incrociati delle Prefetture non basta più la tessera del tifoso o l’abbonamento: servirebbe l’aiuto di Edward “Brill” Lyle, il geniale e paranoico ex agente interpretato da Gene Hackman, rintanato in un bunker di rame per sfuggire ai satelliti.
È la deriva securitaria del calcio italiano: siccome le istituzioni sono incapaci di organizzarsi per rispondere ad eventuali (e inesistenti) disordini, preferiscono bombardare l’intera area con il napalm burocratico. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Vietiamo le trasferte a intere regioni e il problema è risolto.
La società e l’arte di alienare il proprio popolo
Ma la vera farsa nella farsa è che questo clima di criminalizzazione preventiva trova una sponda silenziosa – e complice – proprio in chi dovrebbe difendere a spada tratta il proprio popolo. Nel cortocircuito perenne che è la gestione di Claudio Lotito, la tifoseria non è il cuore pulsante del club, ma un fastidioso rumore di fondo. Mentre la piazza scende in strada per contestare un evidente ridimensionamento tecnico, la cronica mancanza di ambizione e i mercati fatti al risparmio, la narrazione societaria dipinge ogni critica come un atto eversivo.
Claudio Lotito: profilo X @officialsslazio
Il tifoso che protesta non è un innamorato deluso che chiede rispetto per una storia centenaria, è un “dissidente” da zittire o, peggio, un ingrato. E così, lo Stadio Olimpico si trasforma da fortino a teatro di una guerra fredda domestica. La dirigenza sembra guardare ai propri spalti con lo stesso identico sospetto con cui il cattivo del film, Jon Voight, fissava i monitor della sorveglianza globale, cercando il complotto anche dove c’è solo passione.
Destinazione Bologna: vietato esistere
L’ultimo capitolo di questa sceneggiatura dell’assurdo andrà in onda il 24 agosto 2026, prima giornata del nuovo campionato, allo Stadio Dall’Ara di Bologna. Il provvedimento è il solito capolavoro di pigrizia istituzionale: settore ospiti chiuso, divieto di vendita dei biglietti esteso a tutti i residenti nella regione Lazio. È la classica pesca a strascico. Il padre di famiglia di Viterbo, lo studente di Frosinone e l’impiegato di Roma vengono messi nella stessa rete. Siete residenti nel Lazio? Allora siete tutti, per definizione, una minaccia per l’ordine pubblico.
Tifosi Lazio / Foto: Patrizio Trecca © LazioLive TV
Alla fine del film, Will Smith riusciva a riprendersi la sua vita dimostrando l’assurdità del sistema che lo perseguitava e ripulendo il proprio nome. Al tifoso laziale, invece, resta solo il sapore amaro di un calcio che ha perso il contatto con l’anima di questo sport. Braccato dallo Stato, incompreso e snobbato dalla propria presidenza, il sostenitore biancoceleste si ritrova a essere l’ultimo romantico in un bunker. In attesa che, prima o poi, qualcuno si accorga che il vero nemico pubblico non è chi viaggia in autostrada per amore di una maglia. Ma la domanda resta una: quando arriverà un comunicato della società in difesa dei propri tifosi?

