Il tifoso della Lazio istigato da provocazioni: il divieto di trasferta a Bologna non deve farci cadere nel tranello
La notizia uscita ieri sul divieto di trasferta nella prima giornata di campionato in quel di Bologna, ha suscitato svariate reazioni nel mondo Lazio. I tifosi si sentono presi in giro da un provvedimento immotivato che discrimina un intero popolo che sta già vivendo un calvario. La protesta voluta, civile e rispettosa delle regole, sta facendo molto male e ciò che è uscito ieri dal comunicato del Bologna, ha il sapore di vendetta.
Tutto il mondo parla della originale iniziativa del tifo organizzato biancoceleste, ma in Italia si osteggia pericolosamente. Questo provvedimento va contro ogni regola del calcio. Tra le due tifoserie non è successo mai niente di particolare e di conseguenza non c’è ragione di vietare una gioia a qualsiasi tifoso nel seguire la propria squadra del cuore. (Vi invito a leggere l’articolo di ieri del nostro direttore a questo link).
Tifosi Lazio: profilo X @officialsslazio
Attenzione però a non cadere nel tranello della provocazione. Non dobbiamo reagire in modo incivile, al contrario, il senso civico ne deve uscire rafforzato. Dobbiamo andare avanti a testa alta come le ultime iniziative hanno dimostrato: rispetto, educazione e tanta passione. Devono continuare ad essere queste le nostre armi. Chiunque tenti di soffocare un popolo sarà sconfitto con l’intelligenza e la saggezza che ci hanno sempre contraddistinto.
Per tornare al comunicato, sembra stranamente sparito da ogni parte. Ad oggi ancora non sappiamo se potremmo andare nella bellissima Bologna. Forse lo capiremo a breve, ma una cosa è certa: qualcuno ha perso l’ennesima occasione per tacere. Avanti Lazio! Avanti Laziali!

