Una rosa ridimensionata e un mercato povero che si traduce in preoccupanti prestazioni
L’inizio della nuova stagione ha evidenziato le problematiche in seno alla Lazio. La sconfitta in Coppa Italia contro il Mantova allo stadio Olimpico ha scosso tutti, dando la sensazione che il pericolo di cadere nell’oblio è reale. Questa rosa, volutamente ridimensionata dal gestore e dal Ds, mostra lacune difficili da colmare. Mentre le altre squadre si rinforzano, la Lazio si indebolisce anche dal punto di vista morale.
Mercato povero
Angelo Fabiani: profilo X @officialsslazio
Il calciomercato poi, sulla carta a saldo zero, sembra bloccato. A parte l’ottimo colpo Frattesi, giocatore che non si discute, sono arrivati solo due parametri zero: Pedraza e Doekhi. Troppo poco per un club dalla storia centenaria e prima squadra della capitale.
Da più parti si leggono nomi accostati alla Lazio. Trattative infinite che poi si tramutano in un nulla di fatto. Molti giocatori prendono tempo prima di decidere se venire a Formello o no. L’ambiente frena le ambizioni di chiunque voglia indossare la maglia biancoceleste, un tempo era il contrario.
Siamo davanti ad uno dei punti più bassi dell’era Lotito che ha deciso di sparire, di non parlare. Forse è meglio così, ma nel frattempo parla Fabiani che sorride davanti ai microfoni parlando di mercato. L’atteggiamento del duo Lotito/Fabiani è lontano anni luce dalla lazialitá. La loro presa di posizione nei confronti della tifoseria sta facendo sprofondare la Lazio. La loro saccenza è pericolosa. Dall’alto della loro altezzosità stanno annientando un club glorioso e questo fa male, malissimo.

