Il calcio giocato è ormai alle spalle, ma il legame tra Ciro Immobile e la Lazio potrebbe essere tutt’altro che concluso. A 36 anni l’ex capitano biancoceleste ha annunciato il ritiro dopo 17 stagioni tra i professionisti e una carriera da 350 gol in 656 partite complessive. Nessuna maglia, però, ha avuto per lui lo stesso peso di quella della Lazio: 207 reti in 340 presenze, record assoluto nella storia del club, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane e la Scarpa d’Oro 2020, conquistata dopo i 36 gol in Serie A. Numeri che hanno trasformato Immobile da grande centravanti a simbolo di un’epoca.
Il futuro potrebbe riportarlo presto nel calcio. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il presidente della FIGC Giovanni Malagò avrebbe già contattato Immobile per sondare la disponibilità a entrare nella struttura federale. Nessun incarico è stato ancora definito e le parti non hanno confermato pubblicamente il colloquio, ma la pista esiste. Forse è proprio questo che ha fatto accendere una lampadina nei tormentati corridoi di Formello.
Immobile come Team Manager? La Lazio ci prova
Ed è qui che potrebbe inserirsi la Lazio. Al momento siamo esclusivamente nel campo delle ipotesi, ma Claudio Lotito starebbe seriamente valutando un ritorno di Immobile con un ruolo societario, magari da team manager sul modello dell’incarico ricoperto in passato da Angelo Peruzzi. Una figura di raccordo tra squadra, spogliatoio e società, ma soprattutto un volto nel quale il popolo laziale continua a riconoscersi.
Immobile premiato da Zaccagni
Una mossa che avrebbe anche un evidente peso politico. Il rapporto tra Lotito e la tifoseria è ai minimi storici: la contestazione ha portato al boicottaggio delle partite casalinghe e la campagna abbonamenti si è fermata intorno alle 4.000 tessere, contro numeri vicini alle 30mila della stagione precedente. Riportare Ciro Immobile dentro Formello non cancellerebbe vent’anni di fratture con un colpo di spugna. Ma sarebbe un segnale fortissimo: affidarsi a chi la Lazio l’ha trascinata, rappresentata e amata potrebbe essere uno dei pochi ponti ancora costruibili tra Lotito e una piazza che oggi non vuole più sentirne parlare. Stando a quanto dichiarato dall’ex bomber laziale però, il suo intento sarebbe quello di intraprendere la carriera da allenatore, percorso che potrebbe scontrarsi con quello di un ruolo dirigenziale.

